Moto e IoT

MOTO E IoT

Ora più che mai, l’interconnessione tra moto e IoT rappresenta una grande svolta in materia di opportunità e sicurezza su strada.

Vediamo dunque che cos’è l’IoT e in che modo questa tecnologia moderna viene applicata all’ambiente motociclistico.

Grazie al suo vasto raggio di applicazione, l’Internet of Things (IoT) è un sistema di interconnessione ormai impiegato nei più disparati settori: dagli elettrodomestici, alla domotica, fino ai giochi per bambini e al mondo automotive e del motociclismo. Attraverso lo sfruttamento dei dati forniti dagli strumenti stessi, questa tecnologia all’avanguardia supera le barriere dell’analogico per rendere l’esperienza di consumo degli utenti unica nel suo genere.

Che cos’è l’IoT?

L’Internet of Things (IoT) racchiude al suo interno un nuovo modo di interfacciarsi con l’ambiente che ci circonda. Quest’ultimo viene infatti riconfigurato in un ecosistema che raccoglie e comunica un esponenziale numero di dati (i big data). Così, gli oggetti si trasformano in veri e propri sistemi digitali in grado di trasmettere segnali e fornire una nuova capacità di azione all’interno degli spazi circostanti.

Attraverso l’utilizzo di reti senzienti, caratterizzate da sensori altamente innovativi e precisi, l’IoT permette di superare la materialità fisica tipica degli oggetti: essi diventano strumenti digitali che modellano l’ambiente circostante attraverso la semplice comunicazione di dati derivanti dagli stimoli ottenuti.

Per quanto il concetto di IoT possa risultare poco noto, in verità sono numerosi gli oggetti intelligenti di cui facciamo quotidianamente uso: tra gli esempi troviamo i vari assistenti vocali per l’ambiente domestico, gli smart watch per il fitness e, sempre di più, giochi e oggetti per la prima infanzia (peluche tecnologici…) e per i genitori (cavigliere e body che inviano i parametri vitali del bimbo…).

Perciò, se l’IoT può potenzialmente adattarsi a qualsiasi strumento analogico in grado di supportare una rete di sensori, anche il settore dell’automotive – e in particolare quello motociclistico – rappresenta un notevole campo di applicazione. Vediamo in che modo.

Moto e IoT: l’era della Smart Mobility

In parallelo alla definizione delle Smart City – caratterizzate da una gestione e un controllo efficiente dei flussi di traffico e della mobilità in generale – iniziano a delinearsi i confini di una vera e propria mobilità intelligente (o Smart Mobility) che fa ampio uso di sistemi altamente innovativi e dell’Internet of Things.

Oltre alle formule più note di car sharing, bike sharing e veicoli elettrici, lo sfruttamento della connettività IoT associata ai veicoli a due ruote si allinea perfettamente all’intento di rendere gli spostamenti sempre più sostenibili, integrati e sicuri per i cittadini.

In particolare, associando l’IoT al mondo delle moto, è possibile ottenere strumentazioni tecnologiche che monitorino un insieme di parametri indispensabili alla massimizzazione delle prestazioni del veicolo, diminuendo i costi di manutenzione e ottimizzando l’esperienza di guida.

L’utilizzo di sensori specifici (ad esempio per la pressione degli pneumatici, il livello di carburante, la temperatura dell’olio…) garantisce così una programmazione ad hoc degli appuntamenti per la manutenzione della moto.  È perciò possibile ottenere una netta riduzione dei costi nel caso di controlli a intervalli fissi – che talvolta possono rivelarsi non necessari – e prevenire il sopraggiungere di guasti e disservizi, prontamente segnalati dalla strumentazione a bordo.

Moto e IoT: una soluzione salvavita?

La moto è per eccellenza un simbolo di libertà e velocità, ma al contempo risulta essere il mezzo di trasporto veloce maggiormente esposto a rischi e pericoli. In questo senso, la connettività dell’IoT può rappresentare non soltanto un vantaggio a livello ingegneristico e di performance, ma una soluzione in grado di rendere il veicolo più sicuro.

La scarsa visibilità costituisce sicuramente una delle maggiori difficoltà cui i motociclisti vanno incontro. Per venire incontro a questo problema, le case produttrici stanno investendo in dispositivi intelligenti nominati DSRCDedicated Shor-Range Communications – ossia tecnologie che permettono ai veicoli di comunicare tra loro e rilevare anche la presenza di oggetti statici in strada.

Anche gli accessori motociclistici sono spesso dotati di strumentazioni tecnologiche: è il caso dei caschi bluetooth, che interconnessi ai dispositivi della moto possono ricevere informazioni circa lo stato del mezzo e trasmettere segnali acustici al motociclista, in caso di potenziale collisione.

Il caso Zero Motorcycles

Una delle aziende che ha deciso di sposare la filosofia della guida sicura in motocicletta attraverso l’utilizzo dell’IoT è Zero Motorcycles. L’azienda, che propone la vendita di veicoli a due ruote elettrici e di qualità premium dotati di sistemi tecnologici innovativi e all’avanguardia, ha trovato nei big data la propria fonte di ricchezza.

Dal 2013, l’azienda ha iniziato a produrre motociclette dotate di interfaccia per un’applicazione mobile che fornisse al rider pronta assistenza in caso di guasto al veicolo. Ma non solo: attraverso l’analisi dei dati forniti dal veicolo, la compagnia è in grado di delineare una diagnosi precisa e fissare un appuntamento, qualora necessario. 

I vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’IoT nel settore motociclistico

Alla luce dei fatti, risulta evidente che l’applicazione dell’IoT in vari settori – e in particolare in quello motociclistico – sia una grande fonte di vantaggio per le aziende che decidono di investire in questa tecnologia.

Come abbiamo visto, i principali benefici ottenuti sono:

  • Maggiore produttività grazie allo sfruttamento di processi automatizzati;
  • Netta riduzione delle tempistiche e delle risorse utilizzate grazie al costante e ingegnoso monitoraggio delle scorte;
  • Minore impiego di energia e conseguente riduzione dei costi e degli effetti negativi sull’ambiente;
  • Assistenza e interventi mirati grazie alla diagnostica in tempo reale;
  • Raggiungimento di una customer experience ottimale, grazie allo sfruttamento attivo dei dati e delle informazioni raccolte dal dispositivo.

In conclusione, attraverso lo sfruttamento dei big data, moto e IoT sono in grado di collaborare in maniera ottimale, consentendo in primis una massimizzazione delle prestazioni del veicolo e una riduzione dei costi di manutenzione. Ma soprattutto, questo tipo di approccio può rappresentare una soluzione ideale per contrastare i rischi e i pericoli derivanti dalla guida di due ruote, fornendo le basi e la giusta direzione per una maggiore sicurezza su strada.

In poche parole, si tratta di una vera e propria rivoluzione nel settore motociclistico, ambiente particolarmente idoneo all’utilizzo di queste soluzioni all’avanguardia. 

IMU (unità di misura inerziale)

Si tratta di una piattaforma inerziale, ovvero una “scatolina” che permette di insegnare e far riconoscere al centro di controllo della moto, la centralina, moltissime informazioni. È una tecnologia il cui obiettivo è quello di aumentare la sicurezza dei veicoli a due ruote, senza eliminare il piacere dell’esperienza di guida.

Ma come agisce l’IMU? Nella pratica, questa piattaforma inerziale usa dei sensori che lavorano su assi differenti e invia le informazioni captate alla centralina. A questo punto entrano in azione il Motion Track, che, in base alla situazione, ha il compito di decidere se far intervenire l’ABS, e il Combination Brake, che, in autonomia, nel momento della frenata, apply una pressione al freno posteriore per mantenere la moto stabile e in equilibrio.

L’IMU, dunque, permette alla moto di sapere sempre in che stato dinamico si trovi, se in accelerazione, in piega, in impennata o derapata.

Fonti

https://www.onio.com/article/iot-motorcycles-a-life-saving-union.html

https://www.internet4things.it/iot-library/la-vera-smart-mobility-si-mette-in-moto-con-liot/

https://motofestival.moto.it/it/my21/live/l-internet-of-the-things-iot-e-le-due-ruote-quali-opportunita-per-le-due-ruote

https://blog.osservatori.net/it_it/cos-e-internet-of-things

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Battery/Hybrid Control Engineer

Ruolo:

 Battery/Hybrid Control Engineer for Ferrari spa

System Platform:

  • HEV
  • PHEV (Plug-in)
  • EV

We are looking for an individual to join our team of dedicated engineers to develop, implement and debug advanced controls and observers for High Voltage Battery and Hybrid Energy Management applications. This person will be highly motivated, able to analyze and create complex models and simplify it in order to design the best controller possible. This person will work collaboratively with many groups of application, simulation, and software engineers. Responsibilities Validate on real measurement of model build from simulation engineers. Design different type of automated controls in order to guarantee the limit operation condition. All this controls are involved in a larger system: the entire vehicle, so all the interaction between components must be take into account.

All the implemented logics must be tested in MIL (Model-In the –Loop) SIL (Software- In the –Loop) by the candidate. Support for the software and application engineers is needed to finish the test in HIL (Hardware- In the – Loop) and directly on the test bench or inside the vehicle.

The candidate should be able to suggest innovative solutions to improve the entire system performance or simplify the current state of art of the different strategy implemented by the Hybrid Control group.

Requirements:

  • > 1+ years of MATLAB/Simulink development.
  • > 1+ years of experience in development of advanced automatic controls. C coding and MISRA knowledge.
  • Preferred Qualifications:
  • MS or PhD in Engineering, automation, electrical, electronic preferred.
  • One-plus (1+) years engineering experience in battery system control/estimation or electric machine controls.
  • Excellent technical skills in engineering, mathematics, and numerical methods.
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  • Perseguire gli obiettivi dell’azienda di cost reduction;
  • Raccogliere dal supervisor i dati per le ottimizzazioni del componente e portare avanti le modifiche richieste con l’utilizzo dei reparti di R&D;
  • Collaborare alla stesura delle modifiche, e far realizzare il prototipo per capire se la modifica è migliorativa o no;
  • Presentare un report sulla attività lavorative svolte con frequenza mensile;
  • Trasferire al gruppo di lavoro tutte le informazioni necessarie per completare le attività e comprendere le motivazioni degli errori svolti.


REQUISITI:

  • Esperienza minima di lavoro 1-2 anni;
  • Conoscenza componentistica elettrica/elettronica;
  • Disponibilità al trasferimento nella zona di lavoro;
  • Capacità di imparare velocemente e di mettersi in gioco;
  • Capacità di problem-solving, valutazione dei risultati raggiunti, pianificazione delle attività con largo anticipo e analisi dei dati in autonomia;
  • Spiccata capacità organizzativa;
  • La conoscenza della lingua inglese è obbligatorio;


La posizione è full time.

Il tipo di contratto e di retribuzione saranno proposti in linea alle caratteristiche del candidato.