Sharing mobility: caratteristiche chiave
La sharing mobility, fenomeno basato sulla condivisione della mobilità, è oggi diffuso in tutto il mondo. Perché la mobilità possa definirsi condivisa, tuttavia, deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali. Di seguito 5 caratteristiche chiave della mobilità smart e condivisa:
- Condivisione di un servizio di mobilità: come affermato in precedenza, questa tipologia di servizi è basata sul concetto di condivisione, in opposizione all’utilizzo di beni di proprietà. La condivisione può avvenire in due modalità differenti: contemporaneamente, se si usufruisce di un mezzo nello stesso momento in più utenti (come può essere il trasporto pubblico), oppure in maniera individuale, un utente dopo l’altro, come accade per il car sharing;
- Utilizzo delle piattaforme digitali: la sharing mobility si basa sulla tecnologia, sulle app e sulle piattaforme che supportano questi servizi. Per rendere, infatti, accessibile a tutti questo sistema, è necessario che ci sia un sito, un’applicazione e, soprattutto, dei localizzatori GPS che permettano agli utenti di raggiungere il veicolo;
- Disponibilità secondo necessità, flessibilità d’uso e scalabilità: la sharing mobility mette al centro l’utente e le sue necessità. Le decisioni riguardo a quando muoversi, come muoversi e dove andare, infatti, spettano solo e unicamente al cliente finale;
- Interattività e collaborazione: dato che i servizi di sharing mobility generalmente sono posti su un’app o su una piattaforma, per l’utente è possibile modificare l’offerta e il servizio in base alle proprie esigenze, in una continua interazione tra cliente e applicazioni. Inoltre, per migliorare le prestazioni del servizio, le varie aziende prestano grandissima attenzione all’opinione dei clienti, mettendo in piedi una community e ascoltando i feedback dei fruitori, per rendere comodo e efficiente il servizio;
- Sfruttamento della capacità residua: la capacità residua è il potenziale inutilizzato di veicoli di proprietà che trasportano generalmente uno o due passeggeri. Se si diminuisce il numero di auto, ma si aumenta il numero di passeggeri a bordo, il traffico si riduce drasticamente così come l’emissione di sostanze inquinanti.
Scooter sharing: tutti i vantaggi
Negli ultimi anni, in cui si presta una sempre maggiore attenzione agli sprechi e all’inquinamento, si stanno cercando diverse alternative di mobilità sostenibile. Lo scooter sharing, rispetto al car sharing, è meno noto, ma in realtà risulta una forma di sharing mobility molto funzionale.
Come le altre tipologie di mobilità condivisa, i servizi di scooter sharing sono tutti raggiungibili ovunque ci si trovi, tramite smartphone, e presentano una serie di benefici notevoli. Innanzitutto, grazie allo scooter sharing è possibile spostarsi comodamente senza preoccuparsi della manutenzione del veicolo, dell’assicurazione e, soprattutto nelle grandi città, senza la paura di subire un furto.
Inoltre, i veicoli a noleggio sono leggerissimi (circa 121 kg) e quasi tutti elettrici: in questo modo, le emissioni sono pochissime e si contribuisce alla diminuzione dell’inquinamento sia ambientale che acustico.
In conclusione, la sharing mobility sta assumendo sempre maggiore importanza: all’interno di questo nuovo modello economico, rivolto verso una maggiore condivisione e attenzione all’ambiente, i servizi di sharing mobility paiono ormai fondamentali per andare verso un mondo migliore e eco-friendly.
Fonti
https://electrek.co/2018/12/11/future-electric-scooter-sharing/
https://www.hellogreen.it/sharing-mobility-come-funziona/
https://www.sostariffe.it/news/come-funziona-lo-scooter-sharing-203020/
https://www.moto.it/elettrico/sharing-mobility-in-aumento-quello-a-due-ruote.html







